In memoria di una persona per bene

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Era una persona perbene. Generoso, umano, giusto.

Il singolo episodio quotidiano così come un evento politico sapeva leggerli e interpretarli per il  significato che avevano e per gli esiti a cui avrebbero portato.

Era un uomo colto, consapevole che fermarsi alla superficie dei fatti non consentiva di orientarsi nel groviglio della vita e nella complessità delle vicende politiche ed economiche della società. Ne conseguiva la sua grande disistima per il facilismo e per i facilitatori, demagoghi e illusionisti, l’uno e gli altri così tanto in voga oggi per la disgrazia del nostro paese.

Amava e coltivava il diritto, la matematica, le scienze della natura; viveva con intelligenza e passione la politica.

Aveva la religione del lavoro e del dovere: lo dimostrò durante i molti anni trascorsi nella ex INAM, dove ricoprì con merito, per non breve tempo, incarichi di notevole responsabilità, come la direzione delle sezioni territoriali di Roma centro e di Civitavecchia.

Appariva chiuso e non facile ai contatti umani, ma in realtà aveva il piacere della confidenza amichevole e della conversazione su vari argomenti non esclusi quelli più ameni, facili a distendere gli animi con una sana risata.

Conservava un senso geloso della sua dignità, a volte spinto al limite della scontrosità, che lo spingeva al rifiuto di rapporti e transazioni che giudicasse poco seri e onorevoli. Cosa che non sempre gli giovò nella vita e nei suoi incarichi di lavoro, dove non di rado i parametri di valutazione sono dettati da convenienze e sopraffazioni.

Se ne è andato lo scorso mese di maggio dopo alcuni mesi durante i quali le sofferenze si sono alternate a giorni di speranza. Lo piangono la cara Fiorella, addolorata e quasi incredula che il suo compagno di una vita dopo oltre sessanta anni di matrimonio sia scomparso. E con lei le figlie Rubinia ed Esmeralda e i nipoti.

Noi amici lo ricorderemo per quanto ci ha dato. Ci mancherà. Si chiamava Piero Ferrazzi.

 

Alcibiade Boratto, Tivoli, 4 giugno 2020

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Questo il ricordo di Alcibiade Boratto, amico di sempre, con il quale Piero ha condiviso un lunghissimo tratto della sua esperienza di vita. Agli amici rimane il ricordo vivo di un uomo straordinario, di acuta intelligenza politica, inesauribile curiosità intellettuale, grandissima capacità affettiva. Ricorderemo sempre le sue riflessioni e l’allegra vitalità che sapeva far emergere nelle serate in compagnia. Grazie, Piero, per quello che hai saputo darci.

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