Il lampione che rischiara la sera: come la pittura così la poesia

 

 

Erik Ludvig Henningsen (1855- 1930) è stato un pittore ed illustratore danese che inizialmente,  nel ventennio di fine Ottocento, aveva aderito a quella corrente artistica che prese il nome di “realismo sociale” perché intendeva rappresentare, pur nella diversità delle tecniche (pittura, fotografia, scrittura, cinema), le condizioni del disagio sociale. Successivamente, a partire degli inizi del Novecento, dipinse anche quadri storici e scene di vita borghese.

Un quadro particolarmente suggestivo ritrae un addetto che sul far della sera accende un lampione in una città del Nord Europa. Il dipinto è del 1907. Dalle manovre dell’uomo si intuisce che il lampione funziona ancora ad olio. Alle sue spalle una donna ed una giovanetta tornano verso casa recando con sé legna da ardere e companatico. Hanno lo sguardo duro di chi ha dovuto lavorare con grande fatica. Un uomo è intento a leggere un manifesto affisso sul muro ed una coppia di giovani si intrattiene a parlare con una vicinanza fisica che lascia intendere una grande confidenza. Un bozzetto di vita quotidiana di una anonima città di inizio secolo. Una giornata che sembra volgere pigramente al termine. Ma ecco che tra i colori spenti della sera si accende all’improvviso la luce del lampione. Irradia il lampionaio ed inonda la strada per rischiarare l’intera scena. Gli fanno eco i lumi che provengono dall’interno delle case. Ed è come se una scintilla di vita esplodesse a risvegliare il mondo ovattato dell’imbrunire e a dare  azione ad una scena altrimenti immota. Un fondale di teatro che improvvisamente si anima di un movimento armonioso e quasi musicale.  E ne scaturisce la poesia di una fiaba lontana e vissuta: “ut pictura poesis”, scrisse Orazio.

CDL, 4 maggio 2019

Pubblicato su Il Sestante il 5 Dicembre 2018

 

Erik Ludvig Henningsen (1855 - 1930) - Lantern lighter , 1907.
Erik Ludvig Henningsen – Lantern lighter , 1907.