Mendicità e Beneficenza

 

 

Una scena di mendicità ambientata nell’Olanda del Seicento. La dipinge Jacob Ochtervelt (1634-1682), uno degli esponenti della pittura olandese del Secolo d’oro, particolarmente abile nella tecnica di rappresentare e mettere a confronto soggetti sociali diversi attraverso l’artificio dell’uscio aperto di una elegante casa di città (scene “voorhuis” o “front hall”) (1). Il quadro, cui vengono attribuiti vari nomi tra i quali “L’elemosina”, si offre a diverse considerazioni.

L’elemento centrale della rappresentazione è evidentemente il rapporto tra il bambino supplice che porge il cappello rimanendo timoroso sulla soglia e la bambina incube che lascia cadere un soldo quasi distrattamente, senza neanche guardare il coetaneo, come se dovesse ubbidire ad un ordine senza comprendere fino in fondo il significato del gesto. La distanza antropologica tra i due è dilatata  dalla presenza della governante che si trova lì a sorvegliare ma, forse per il suo sguardo empatico, non riesce rafforzare un lato della scena e tantomeno a sovrastarla. Sotto il profilo della rilevanza scenica, l’incontro tra i due bambini rimane paritario e perfettamente equilibrato sebbene marcato da una grande distanza. All’interno, in posizione ancillare, la coppia dei genitori che osservano freddamente la bambina mentre assolve ad un‘incombenza esercitando il ruolo di benefattrice caritatevole che si conviene ai rappresentanti delle classe sociali più elevate. All’esterno il mondo dei marginali: la madre del giovane mendicante, sommersa dagli altri figli,  si nasconde con pudore ed anzi con vergogna.

La scena è costruita con sapienza anche nella scelta dei colori freddi ed austeri dell’interno che contrastano con la luce calda e vitale dell’esterno. I due mondi, quello di sopra delle classi elevate e quello di sotto dei mendicanti, non sono riprodotti in verticale ma rappresentati su uno stesso piano e posti in una comunicazione osmotica attraverso una porta aperta. Due mondi che non possono celarsi l’uno all’altro ma che si aprono l’uno nell’altro mostrando plasticamente di costituire i due aspetti di un unico microcosmo.

 

CDL, 23 Dicembre 2018. Pubblicato su Il Sestante il 26 Dicembre 2018

 

(1) Jacob Ochtervelt. Overview. National Gallery of Art, Washington, 2018.
 
Jacob Ochtervelt, L'elemosina, 1663, 81.5 × 66.8 cm. National Gallery of Art, Washington.
Jacob Ochtervelt, L’elemosina, 1663, 81.5 × 66.8 cm. National Gallery of Art, Washington.

 

 

 

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